Tour dei sapori - Residence Mare Fermo

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DA MANGIARE...
Le Marche sono ricche di prodotti tipici, diventati eccellenze italiane. Fare un tour dei paesi che offrono queste prelibatezze potrebbe essere un'esperienza inaspettata!
Tra i tanti prodotti e piatti tipici, non possiamo non menzionare i maccheroncini di Campofilone, una varietà di pasta all'uovo tipica della cucina italiana: la caratteristica sottigliezza della sfoglia (meno di 5 millimetri) e del taglio a volte inferiore a un millimetro, ne fa un prodotto unico che ha ricevuto la denominazione IGP, esclusiva del territorio e della cittadina di Campofilone. Cuociono in appena un minuto, quindi occhio alla pentola!
Il brodetto di pesce è un piatto dell'antica tradizione marinara adriatica, dal Veneto alla Puglia, con tantissime varianti proprio nel territorio marchigiano, dall'aggiunta dello zafferano nella ricetta di Porto Recanati a quella sambenedettese senza pomodoro. II brodetto anconetano è ritenuto la ricetta più antica, ed è l'unico rimasto immutato nella sua preparazione fin dalle origini.
Mai visto un salame spalmabile?
Il ciauscolo vi farà ricredere! La sua stagionatura di minimo un paio di settimane e la particolare composizione dell'impasto di carne, unito alle specifiche tecniche di lavorazione, lo rendono simile ad un paté. Dopo il riconoscimento di Indicazione Geografica protetta, ha ricevuto anche l'analogo riconoscimento a livello europeo nel 2009.
Alzi la mano chi, pensando alle Marche, non pensa alla famosa oliva ascolana!
Le olive ascolane, olive verdi in salamoia farcite all'interno da un composto tenero a base di carne, devono ovviamente il loro nome alla città di Ascoli Piceno: rappresentano una specialità gastronomica delle Marche, nonché uno dei piatti più rappresentativi del territorio piceno. La sua origine risale all'Ottocento, quando i cuochi che prestavano servizio presso le famiglie nobili inventarono il ripieno delle olive per consumare le notevoli quantità e varietà di carni che avevano a disposizione. Vengono spesso preparate in occasione di festività e ricorrenze. In città e nei dintorni le olive ripiene si possono acquistare nei locali negozi di pasta all'uovo e gastronomie.
...E DA BERE
Che siano rossi, corposi dai toni intensi da abbinare a carni alla brace, o bianchi dai sentori freschi e fruttati per accompagnare piatti di pesce, i vini marchigiani sono adatti a qualsiasi esigenza e  costituiscono un’ampia scelta per celebrare ogni piatto.
Nominare gli oltre venti vini tra IGP, IGT, DOCG sarebbe improponibile, ma possiamo citare le quattro V più caratteristiche tra le nostre eccellenze!

Se siete di passaggio nelle Marche, non potrete fare ameno di notare, in qualsiasi bar, una bottiglia di Varnelli. Quasi una religione al sapore di anice nelle Marche, importata addirittura dai greci nel Seicento (ricorda infatti l'ouzo, nota bevanda nazionale greca al gusto di anice). Quello che un tempo in Italia veniva chiamato "mistrà" pare fosse stato inizialmente inventato nell'area mediterranea per curare la malaria dei pastori, ma la realtà è che la ricetta era in uso da molto tempo in quelle zone, ricche di erbe. Il Varnelli (dal nome del fondatore della distilleria tutta marchigiana) è secco e perfetto per correggere il caffè, anche se nei secoli scorsi veniva bevuto allungato con acqua e ghiaccio per spazzare visa i mali della giornata.
"Antagonista" più prossima del Varnelli è l'Anisetta Meletti, lievemente più dolciastra e meno robusta, tipica della zona picena. Perciò, in territorio ascolano, prediligete la richiesta di un'anisetta, perché se chiederete un varnelli non è detto che vi accontentino!
Le zone dei Castelli di Jesi e di Matelica sono tra le più famose per la produzione di Verdicchio, vino che ben si accompagna ai piatti marinari della tradizione marchigiana. Si tratta infatti di un vitigno a bacca bianca che viene utilizzato per produrre sia vini freschi sia vini molto strutturati e duraturi nel tempo. È inoltre utilizzato per produrre spumanti e vini passiti.
Il nome "verdicchio" deriva chiaramente dal colore dell'acino, che mantiene le sue caratteristiche sfumature verdi anche a maturazione piena .
Il Vino cotto è un prodotto tipico della tradizione contadina marchigiana, che difficilmente troverete sugli scaffali del supermercato nella sua veste migliore!
Si tratta di una bevanda liquorosa dal colore ambrato/rubino: il suo profumo fruttato e caratteristico, unito ad un sapore dolce e gradevole, ricorda il più famoso Vin Santo toscano.
Viene prodotto facendo bollire lentamente il mosto di uve bianche o rosse pigiate in una caldaia di rame a fuoco diretto. In seguito, viene lasciato fermentare e riposare in botti di legno anche per anni. Ogni volta si conserva la madre, alla quale viene aggiunto il nuovo vino cotto.
La Vernaccia di Serrapetrona spumante è un vino DOCG la cui produzione è circoscritta ai piccoli comuni di Serrapetrona, Belforte del Chienti e San Severino Marche, tutti in Provincia di Macerata. Il vino, dal sapore corposo e dolciastro con un gradevole fondo amarognolo, è prodotto nella versione secco e nella tipologia dolce e generalmente si accompagna a pasticceria secca e crostate.
Ogni novembre Serrapetrona celebra il vitigno vernaccia nera con la manifestazione "Appassimenti Aperti", due domeniche in cui i produttori aprono le porte degli appassimenti, i luoghi dove le uve vengono riposte dopo la vendemmia ad appassire, disposte in cassette o appese, anche al soffitto, richiamando lontane usanze.

Se volete visitare qualche cantina dei dintorni, a questo link potete trovarne diverse!
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